29 Nov - 2 Dic MILANO
BEA  – Best Event Awards
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Giuria

DANIELE MENOTTI PRATESI, ARMANI/CASA (GIORGIO ARMANI)

Marketing & Training Manager

BIOGRAFIA

Milanese, discende da una famiglia che ha dato nomi prestigiosi in campo musicale e artistico (fra i quali G. C. Menotti, F. Pratesi, E. Pellini).
Laureato presso l’Università Cattolica della sua città e specializzatosi presso Sole24 Business School, ha iniziato la propria carriera nel mondo marketing partendo dal trade nel settore luxury.
Dopo aver lavorato in Swatch Group Italia e in Dolce&Gabbana, è giunto in Giorgio Armani dove si occupa da cinque anni di trade marketing e marketing communications per la linea Armani/Casa, a livello worldwide.

Daniele in pochi tweet:

Gli ultimi due anni sono stati molto difficili per il mondo degli eventi. La industry ha reinventato – e ancora continua a farlo – format e modalità di engagement per continuare a parlare ai propri target. Un progetto vincente nel nuovo contesto post pandemia deve…: “Trasmettere positività e creatività pur mantenendo un profilo coerente con la “nuova normalità” che abbiamo imparato a conoscere.

I giurati valutano i progetti prima online, sulla base di un video e di una scheda informativa e in un secondo momento valutano nuovamente i progetti in shortlist anche grazie a una presentazione di 2 minuti da parte della struttura iscrivente. Il mio consiglio ai candidati, per un’efficace presentazione del progetto è….: “Due consigli: 1) far emergere i risultati misurabili ottenuti. Un evento che non produce effetti quantitativi attraverso i quali misurarne l’efficacia, soprattutto in relazione agli obiettivi prefissati, è difficilmente giudicabile in modo oggettivo e rimane nell’ambito della pura soggettività; 2) Raccontare il progetto come se i giurati fossero i destinatari del medesimo, e non dei giudici asettici: emozionateci, fateci innamorare come se fossimo noi a dover vivere l’evento in prima persona!”

‘Welcome to the new stage’ è il claim dell’edizione 2021 del Bea. Frase che intende invitare all’ottimismo, essere un segnale di ripartenza per continuare a lavorare con positività e, allo stesso tempo, dire quanto agli addetti ai lavori manchi la realtà del palco fisico. Come pure, ‘Welcome to the new Stage’, significa che, proprio grazie alla pandemia, siamo entrati su un altro livello di ‘gioco’. ‘Welcome to the new stage’ per te significa…: “Imparare a esprimere le nostre competenze in un contesto mutato rapidamente – e forzatamente – a livello macroscopico: la pandemia ha messo a fuoco nuovi obiettivi, necessità e modi di vivere la quotidianità che possono, nella ripresa, arricchire le nostre professioni se vissuti non come ostacoli ma come opportunità.”

ALTRI MEMBRI