29 Nov - 2 Dic MILANO
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GIORGIA FREDDI
Giuria

GIORGIA FREDDI

Direttore Comunicazione, CR e Public Affairs

BIOGRAFIA

Ravennate di origine, si laurea a 23 anni in Lettere e Filosofia all’Alma Mater di Bologna e dopo un’esperienza nel settore educational, dal 2000 inizia ad occuparsi di media relation.
Dal 2002 entra a far parte del Gruppo Hera, la multi-utility con sede a Bologna specializzata in servizi ambientali, idrici ed energetici come capo ufficio stampa occupandosi del posizionamento del Gruppo a seguito della quotazione in Borsa, fino a diventare Responsabile Media Relation e content.  Dal 2010 entra a far parte del Gruppo assicurativo francese Groupama, basato a Roma, come Direttore Comunicazione e Relazioni Esterne della Filiale Italiana, con la missione di svilupparne il brand attraverso la responsabilità su advertising, eventi, sponsorship, comunicazione digital, comunicazione interna e P.R.
A partire dal 2017, in aggiunta al precedente incarico, acquisisce anche la responsabilità della Direzione Marketing, focalizzandosi sullo sviluppo di strumenti digitali per gli agenti e i clienti.

Dal 2019 è Direttore Comunicazione, CR e Public Affairs del Gruppo AXA Italia, a diretto riporto dell’Amministratore Delegato, membro dell’Executive committee. Durante il suo percorso professionale ha maturato oltre 20 anni di esperienza su strategie di comunicazione
interna/esterna e marketing, sperimentando la gestione di tutte le leve utili alla creazione di valore del brand e della corporate reputation, con forte focus sulle attività di media relation.

Giorgia Freddi è inoltre membro del Consiglio Direttivo di Angels For Women, il primo network di Business Angels in Italia dedicato
all’investimento in startup al femminile ad alto potenziale, fondato da AXA Italia e Impact Hub Milano.

Giorgia in pochi tweet:

Il 2020 è un anno difficile per il mondo degli eventi. La industry sta cercando di reinventare format e modalità di engagement per continuare a parlare ai propri target. Un progetto vincente in un contesto post pandemia dovrà…: “saper intercettare nuovi contenuti per nuovi bisogni ed essere in grado di trasmettere lo “human touch”, anche in un contesto che ha visto quasi totalmente cambiare la modalità di fruizione a favore del digitale. Una sfida ancora più impegnativa per noi professionisti della comunicazione, chiamati in questo momento a trasferire messaggi ed emozioni senza poter fare affidamento sulla presenza fisica e ad entrare in relazione con un pubblico affaticato da mesi di consumo digitale e per questo ancora più esigente in termini di qualità dell’offerta e accessibilità”.

I giurati valutano i progetti prima online, sulla base di un video e di una scheda informativa. Il tuo consiglio ai candidati, per un’efficacie presentazione del progetto è…: “less is more: pochi messaggi chiari ed efficaci, presentati in modo creativo e con grande attenzione al dettaglio e alla coerenza delle parti.  Un professionista in questo settore sa che oltre ad un contenuto forte, sono i dettagli a far emergere un progetto in modo distintivo”.

‘Simplicity is the new gold’ è il claim dell’edizione 2020 del Bea. Il senso è quello di tornare all’essenziale, di “togliere” ciò che è superfluo. Una call to action forte, una invocazione a porsi nuovi obiettivi, più sostenibili, più in linea con la con le sfide della contemporaneità e del futuro, confidando nelle nostre capacità creative. ‘Simplicity is the new gold’ per te significa…: essere coerenti e consistenti. Coerenti con questi nuovi tempi che ci stanno riposizionando sull’essenziale, l’importanza della salute e della protezione reciproca, come premessa per tutto il resto e consistenti rispetto alle azioni che mettiamo in campo. Oggi non c è più spazio per dichiarazioni che non trovano una attuazione veloce e concreta, ispirata ai valori della responsabilità ambientale e dell’inclusione sociale”.

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