29 Nov - 2 Dic MILANO
BEA  – Best Event Awards
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Sibilla Bagnoli Sammontana Italia 2 scaled
Giuria

SIBILLA BAGNOLI, SAMMONTANA

Responsabile Comunicazione e Immagine

BIOGRAFIA

Nata e cresciuta in Toscana, durante il Natale del 1983, tra Firenze e le vigne del Chianti, stimolata dai genitori e i nonni che l’hanno avvicinata all’arte e la cultura imprenditoriale. Un’infanzia vissuta tra dimensioni vicine, ma estremamente diverse, che l’hanno resa curiosa e piena di ispirazione: l’affascinante mondo del gelato, quello eclettico dell’arte e la poetica campagna toscana, tra il calore delle sue vigne. “La mia educazione mi ha fatto consapevole della definizione autentica della bellezza, insegnandomi la differenza tra eccezionale e ordinaria – se non scarsa – qualità.”

Dopo il diploma al Liceo Classico Sperimentale, all’Istituto del Sacro Cuore di Firenze – dove le è stata trasmessa una rigida istruzione – ha studiato Scienze della Comunicazione all’Università di Siena, con la laurea in Comunicazione d’Impresa e la specializzazione in Comunicazione Pubblicitaria, collaborando contemporaneamente nelle Pubbliche Relazioni alla Casa Editrice Petra S.r.l, nella sezione Arte e Cultura, che le ha permesso di entrare in contatto con lo stimolante mondo degli eventi, delle mostre e della loro organizzazione. Conseguita la laurea, si è trasferita a Milano (città che ama) a fare il Master in Marketing eComunicazione all’università Luigi Bocconi. In questi anni di studio e lavoro ha comunque, sempre, affiancato il padre nei progetti di comunicazione dell’azienda di famiglia, Sammontana, intervenendo con lui sul set degli spot pubblicitari, agli eventi che hanno coinvolto l’azienda sotto l’ambito della comunicazione (Festival della Pubblicità a Cannes), osservando il percorso del lancio di un prodotto, dalla sua creazione al packaging, allo sviluppo delle campagne di comunicazione. Questo le ha permesso di approfondire e capire in modo consapevole i temi affrontati durante l’università e il master.

Finito il Master ha lavorato nel settore della cosmetica, nell’azienda Multinazionale Coty, come Brand Manager nella divisione Fragranze, acquisendo così una prospettiva delle dinamiche del mercato del largo consumo, in un settore molto vicino alla sua personalità, vista la sua passione per la moda, il design e lo stile. Pertanto si è spinta ad esplorare nuovi orizzonti dove la bellezza e il prodotto possono ancora essere combinati e rafforzati, ma soprattutto apprezzati e compresi.

Da 9 anni è entrata a lavorare nell’azienda di famiglia, fondata dal nonno negli anni 40, dove ha lavorato prima nel Commerciale e Marketing Estero, rimanendo di base a Milano, ma viaggiando per tutto il mondo; facendo un’esperienza che le ha permesso di entrare in contatto con realtà molto diverse tra loro, vista la complessità dei mercati e le esigenze, a volte molto diverse e mirate, dei clienti. Dopo sette anni a Milano, di cui tre nella sede di Tre Marie, è tornata in Toscana, nell’Head Quarter dell’azienda, entrando a lavorare nel reparto Marketing, prima come Marketing Brand Manager, dove ha ricoperto il ruolo di coordinatrice dei progetti della divisione Croissanterie curando il brand Tre Marie, poi come Responsabile Marketing della Divisione Gelato e, adesso, come di Responsabile della Comunicazione Istituzionale e dell’Immagine sia del gruppo, che quella coordinata dei brand dell’azienda. In contemporanea ha lavorato nella produzione del gelato, affiancando il Direttore di Produzione: esperienza molto formativa, sia dal punto di vista professionale che personale.

In parallelo, collabora con il fratello minore nell’Azienda Agricola di famiglia, curando l’immagine aziendale e le attività di comunicazione e con il padre nei progetti legati all’Atelier Marco Bagnoli e l’Associazione d’Arte Spazio per Tempo, per la quale cura le Pubbliche Relazioni e l’organizzazione degli eventi.

Sibilla in pochi tweet:

 Gli ultimi due anni sono stati molto difficili per il mondo degli eventi. La industry ha reinventato – e ancora continua a farlo – format e modalità di engagement per continuare a parlare ai propri target. Un progetto vincente nel nuovo contesto post pandemia deve…: saper mixare bene mondo fisico e virtuale. Non dimenticare quanto sperimentato in termini di racconto del contenuto durante la pandemia. Ricordare che siamo oggi molto diversi nelle nostre interazioni, ma contemporaneamente aspiriamo a una nuova normalità, più evoluta e sensibile e soprattutto più consapevole. Bisogna saper stupire, non dimenticarci della qualità e trovare un nuovo modo per creare “contatto”, senza mai essere scontati.”

I giurati valutano i progetti prima online, sulla base di un video e di una scheda informativa e in un secondo momento valutano nuovamente i progetti in shortlist anche grazie a una presentazione di 2 minuti da parte della struttura iscrivente. Il mio consiglio ai candidati, per un’efficace presentazione del progetto è…: “far capire in modo chiaro gli obiettivi e le audience e raccontare in modo impattante la soluzione individuata. Un buon video, con immagini scelte accuratamente e facile da seguire è un ottimo modo per sintetizzare la strategia. Per quanto riguarda la presentazione è importante essere coinvolgenti e non avere paura di “lasciarsi emozionare” dal lavoro svolto e dall’impegno profuso. La cura del dettaglio è fondamentale.”

 ‘Welcome to the new stage’ è il claim dell’edizione 2021 del Bea. Frase che intende invitare all’ottimismo, essere un segnale di ripartenza per continuare a lavorare con positività e, allo stesso tempo, dire quanto agli addetti ai lavori manchi la realtà del palco fisico. Come pure, ‘Welcome to the new Stage’, significa che, proprio grazie alla pandemia, siamo entrati su un altro livello di ‘gioco’. ‘Welcome to the new stage’ per te significa…: “Una grande opportunità di cambiamento. Un momento di ripartenza con rinnovata energia, ma anche con tante cose imparate, innovative soluzioni scoperte e nuove abitudini da integrare. È una grande opportunità per i brand di raccontarsi in modo più autentico e riuscire a creare relazioni profonde con le proprie audience facendo leva su racconti valoriali mirati e coinvolgenti a cui le persone sono sempre più sensibili.”

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