Refit del museo Lamborghini, inaugurato a gennaio 2023, per celebrare il 60° anniversario presso la sede di Sant’Agata Bolognese. Si rivolge ai visitatori, clienti, partner, dipendenti e management.
L’obiettivo era realizzare un refit del museo per celebrare il 60mo anniversario di Lamborghini, in modo da comunicare i valori del brand attraverso un linguaggio più contemporaneo e soprattutto omogeneo, visto che si rivolge a diversi pubblici: visitatori esterni, clienti, aziende partner, dipendenti e management.
Abbiamo lavorato a quattro mani con il team interno di Emanuele Camerini, responsabile del Museo Lamborghini, e il team marketing di Lamborghini, per cogliere le esigenze del brand.
In questa occasione di celebrazioni l’obiettivo del progetto allestitivo era celebrare i 60 anni del brand, dando uno sguardo al futuro dell’azienda, per far convivere queste due anime dello spazio museale.
Il visitatore doveva cogliere e modellare la propria esperienza con la marca in modo personale: questo è stato l’obiettivo condiviso e perseguito da tutti.
Abbiamo espresso il nostro pensiero progettuale, condiviso fin dall’inizio con il cliente, aprendo gli spazi del museo e rendendoli visibili anche dall’esterno, adottando un approccio più contemporaneo.
L’esperienza al museo è l’elemento al centro del dialogo tra brand e individuo; non volevamo un percorso didattico o da museo-chiodo parete.
Proprio per questo abbiamo voluto subito all’ingresso la parete della timeline, che accoglie i visitatori con le grandi date retroilluminate: questo è l’unico punto informativo, che abbiamo reso in ogni modo esperienziale.
L’esposizione poi segue un principio semplice: al piano terra le auto storiche del marchio e al piano superiore i modelli più moderni.
Le informazioni sulle auto sono trattate come i moderni musei contemporanei, su piccoli supporti informativi posti alle colonne.
Nessuna grafica alle pareti, nessun contenuto in più, per non spostare l’attenzione sull’esperienza di vivere l’atmosfera del brand.