Cyberbullying is not a game di Intred un progetto integrato partito da una live activation alla Milan Games Week e diventato un tour educativo nelle scuole della Lombardia contro il cyberbullismo.
L’obiettivo era lanciare la nuova offerta fibra per il mondo gaming, ma per essere davvero rilevanti Intred ha scelto di trasformare il progetto in una forte azione di brand activism. Da semplice campagna di prodotto, Cyberbullying is not a game è diventato un evento integrato capace di sensibilizzare migliaia di giovani, genitori e insegnanti sul tema del cyberbullismo, stimolando una riflessione sul confine tra trash talk e violenza online. La live activation shock con Favij alla Milan Games Week ha generato awareness e attenzione mediatica, evolvendosi in una piattaforma purpose-driven che unisce comunicazione digitale, formazione e coinvolgimento diretto delle community. Il tour nelle scuole lombarde, supportato da Polizia Postale e istituzioni, ha rafforzato il messaggio con un percorso educativo e partecipativo che ha portato gli studenti a scrivere insieme una nuova Netiquette, trasformando l’evento in un impegno concreto e duraturo per un futuro digitale più sicuro.
L’idea creativa nasce da una domanda: dove finisce il trash talk e inizia il cyberbullismo? Per rispondere, Intred e LiveZone hanno messo in scena un esperimento sociale senza precedenti alla Milan Games Week 2024. Con 10 telecamere nascoste e una regia invisibile, il gamer Favij ha interpretato un cyberbullo, insultando un attore con frasi reali tratte da vere chat, davanti a oltre 2000 persone ignare. Lo shock del pubblico ha reso evidente la violenza del linguaggio online, trasformando l’evento in un potente momento di awareness. Da qui è nato un long form virale e una campagna integrata che per un anno ha coinvolto community, gamer e scuole. L’innovazione sta nell’aver usato i linguaggi del gaming e i testimonial più credibili per parlare ai giovani, trasformando un brand launch in una piattaforma educativa purpose-driven. Il percorso si è poi evoluto in tour scolastico e Netiquette collettiva, unendo live, digital e istituzioni in un progetto unico.