BEA  – Best Event Awards
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Giuria

ALESSANDRA SALSEDO, OPEN FIBER

Responsabile Eventi e Sponsorizzazioni – Relazioni Esterne

BIOGRAFIA

Alessandra Salsedo è responsabile Eventi e Sponsorizzazioni di Open Fiber.
Durante la sua esperienza nel settore di oltre 15 anni, ha lavorato in primarie agenzie di eventi e P.R. gestendo, come account, i grandi eventi e le manifestazioni di Enel, Poste Italiane, Terna e Wind.
Nel corso della sua carriera ha acquisito un’ampia e profonda esperienza nel campo della comunicazione, del marketing non convenzionale e nella gestione del budget.

Alessandra in pochi tweet:

Gli ultimi due anni sono stati molto difficili per il mondo degli eventi. La industry ha reinventato – e ancora continua a farlo – format e modalità di engagement per continuare a parlare ai propri target. Un progetto vincente nel nuovo contesto post pandemia deve…: “essere portatore di contenuti innovativi. Le nuove modalità a cui siamo stati quasi costretti durante gli ultimi due anni hanno messo a dura prova il mondo degli eventi in quanto hanno eliminato gli elementi portanti. Parliamo di location, luci, atmosfera etc., ma senza quest’ultimi cosa rimane? Ore di videoconferenze in cui spesso l’engagement del pubblico è pressoché inesistente. Per cui, ciò a cui un evento vincente deve puntare è indubbiamente il potenziamento del contenuto su cui è incentrato l’evento stesso, ossia, ciò che andrà a costituire l’esperienza che il pubblico ricorderà. Infatti, un evento vincente è un evento creato a misura di spettatore, in cui la parola esperienza diventa il fulcro dell’organizzazione intera, per cui, puntare a costruire una vera e propria user research a misura di pubblico.”

I giurati valutano i progetti prima online, sulla base di un video e di una scheda informativa e in un secondo momento valutano nuovamente i progetti in shortlist anche grazie a una presentazione di 2 minuti da parte della struttura iscrivente. Il mio consiglio ai candidati, per un’efficace presentazione del progetto è….: “emozionare. Usare l’emozione come mezzo efficace per essere ricordati, far sì che i giudici possano associare l’emozione e lo stato d’animo provato durante la visione del primo video al nome del progetto in meno di 10 secondi. Creare qualcosa di unico e riconoscibile. Puntare meno sulla forma, a cui i giudici sono spesso abituati, e molto di più su ciò che il progetto intende raccontare, sulla sua storia.”

‘Welcome to the new stage’ è il claim dell’edizione 2021 del Bea. Frase che intende invitare all’ottimismo, essere un segnale di ripartenza per continuare a lavorare con positività e, allo stesso tempo, dire quanto agli addetti ai lavori manchi la realtà del palco fisico. Come pure, ‘Welcome to the new Stage’, significa che, proprio grazie alla pandemia, siamo entrati su un altro livello di ‘gioco’. ‘Welcome to the new stage’ per te significa…: “Creare il nostro nuovo stage. Un palco che oggi è fisico e domani è ibrido, o chissà. Crearlo a misura delle nostre idee. Uscire fuori dagli schemi e plasmare qualcosa che sia ad hoc per il nostro progetto. Insomma, stessa squadra ma con nuove sfide. Non guardare ai nuovi eventi con la nostalgia di quanto abbiamo fatto fin ora e quanto era possibile fare quando non esistevano tutte queste norme, piuttosto, con entusiasmo e voglia di trovare sempre nuovi spunti per ripartire.”

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